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H.A.C.C.P. del Miele - Istruzioni per l'uso

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Ogni produttore che applica l'autocontrollo all'interno del proprio impianto dovrà costruire il sistema di garanzia della qualità basandolo sui seguenti punti:

  • pianificazione del processo produttivo, dall'acquisizione delle materie prime all'assistenza post-vendita;
  • addestramento ed educazione delle risorse umane, in particolare la otivazione alla qualità del lavoro di ciascuno;
  • applicazione di metodi affidabili di ispezione, controllo e valutazione durante la lavorazione e del prodotto finito.

La pianificazione del processo produttivo risulta  così strutturata:

  • Utilizzo del prodotto alimentare;
  • definizione dei materiali, delle tecnologie, delle modalità di confezionamento, conservazione e trasporto del prodotto alimentare;
  • analisi della possibile origine dei difetti e dei fattori che influenzano la qualità del prodotto alimentare, e degli interventi atti ad evitare la comparsa;
  • definizione delle responsabilità per le azioni da intraprendere allo scopo di evitare l'insorgenza di problemi all'interno del sistema qualità.

Attraverso una conoscenza dettagliata del ciclo produttivo e della distribuzione dell'alimento da una parte e del comportamento dei microrganismi in determinate condizioni intrinseche (attività dell'acqua, pH, ecc.) ed estrinseche (temperatura, ecc.) dall'altra, è possibile simulare per un alimento l'andamento del ciclo biologico di determinati batteri o, in altri termini, verificare le reali possibilità di ingresso, sopravvivenza e crescita microbica durante i vari passaggi del ciclo produttivo.

L'HACCP si propone come obiettivi:

  • prevede potenziali problemi che potrebbero verificarsi in seguito al concorso accidentale di situazioni inusuali, come alterazioni della materia prima, avarie all'impianto, ecc.;
  • prevenire l'insorgenza di tali problemi attraverso l'adozione di interventi correttivi.

Il sistema si articola in sette principi:

  1. analisi dei pericoli;
  2. identificazione dei punti critici (CCP);
  3. individuazione dei limiti per definire un punto critico sotto controllo;
  4. attuazione dei un sistema di monitoraggio;
  5. interventi correttivi;
  6. procedure di verifica;
  7. documentazione.
 

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